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Tutsi
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I mwhwtutsi (in mwiakirundi e in mwiqkinyarwanda mwigAbatutsi mwiwAFI: [ɑβɑtuːt͡si]; impropriamente noti anche come mwjqvatussi o mwjgwatussi mwjwAFI: /vaˈtussi/) sono, insieme a mwkqTwa e mwkgHutu, una delle tre etnie delle nazioni di mwkwRuanda e mwlaBurundi nella regione mwlqafricana dei mwlgGrandi Laghi.

Contents

Note

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Classificazione

In Burundi, gli Abatutsi sono suddivisi in due gruppi ben distinti: gli mwmgAbanyaruguru e gli mwmwAbahima. Gli Abanyaruguru (in kirundi, "Quelli in alto") sono localizzati nella regione di mwnaMuramvya. Nel Burundi tradizionale erano coloro che erano investiti di cariche regali importanti ed il re poteva scegliere tra essi la propria sposa. Gli Abahima, chiamati anche "quelli di mwnqBururi" perché abitano in quella zona, sono considerati una sottoclasse e possedevano solo cariche marginali, erano tenuti in disparte ed erano colpiti da numerosi divieti, tra cui quello di non poter offrire una moglie al re. I primi presidenti della repubblica, a partire da mwngMichel Micombero nel mwnw1966, erano Hima.

I mwoqBaganwa, la dinastia regale, sono detti mwogInda y'ingoma, cioè figli del tamburo (il tamburo in Burundi è il simbolo della regalità), e sono i principi di sangue reale. Essi erano nati per il potere; oltre a fornire il mwowmwpamwami, governavano buona parte delle terre del mwpqregno, però quelle lontane dalle capitali reali. Talvolta sono considerati una classe a parte, anzi al di sopra delle altre; talvolta una classe tutsi, talvolta una classe Hutu discendente dal clan Muhanza.cite-ref-2[2]

Un altro clan a sé stante sono i mwqwBasapfu. Originariamente erano degli Hima di statuto gerarchico elevato. La tradizione tramanda che vennero massacrati tutti dal clan Abongera su ordine del re, omettendo però di specificare il motivo. Solo un ragazzo si salvò, nascondendosi in un canneto (mwrasapfu in kirundi); egli, scoperto, venne portato a corte e messo sotto protezione di mwrqNtare, che lo chiamò mwrgMusapfu. Oggi i Basapfu non sono considerati né Banyaruguru, né Bahima e godono di alta considerazione sociale, anche se il loro prestigio è stato oscurato da alleanze con mwrwMichel Micombero; Artemon Simbananiye, ministro ed artefice del famigerato mwsaplan Simbananiye per lo sterminio dei mwsqBahutu, era un musapfu.

La questione razziale

Oggi la validità del termine Tutsi come indicativo di un'mwtqetnia distinta da quella mwtgHutu è oggetto di un considerevole dibattito. Alcuni ricercatori credono che ci sia poca o nessuna differenza tra i due gruppi e che le differenze esistenti possano essere spiegate dalle strutture sociali nella regione dei mwtwGrandi Laghi. La maggior parte delle differenze tra i gruppi sono sociali, economiche e culturali, e sono riconducibili a diverse professioni: gli hutu sono tradizionalmente considerati mwuaagricoltori, mentre i tutsi sono allevatori di bestiame. Sebbene siano una minoranza, i tutsi sono stati definiti da una letteratura coloniale come una classe sociale elevata, a causa dell'alto valore che la loro cultura assegna al bestiame. Nonostante questo, la maggior parte dei ruandesi si qualifica oggi come tutsi o hutu.

mwugTutsi non è in verità una parola, ma un radicale. Nella lingua kinyarwanda ed in kirundi un singolo tutsi è chiamato mwuwumututsi e più di uno (il plurale) è mwvaabatutsi. Il mwvqBututsi è una regione del mwvgBurundi in mwvwprovincia di Bururi.

Differenze di statura

Gli abatutsi sono stati definiti dalla letteratura coloniale di mwwgstatura alta, mentre i Twa sono tradizionalmente ritratti bassi e gli Hutu sono di statura media. Queste differenze possono essere attribuite a fattori nutrizionali. Differenze fisiche esistono quasi altrettanto all'interno del gruppo Twa, che tra Tutsi e Hutu. Oggi, anche agli occhi di un abitante del Burundi o del Rwanda, non è possibile distinguere la differenza somatica tra un hutu o un tutsi: la differenza viene riconosciuta dall'origine familiare.

Cultura

Vi è poca differenza tra la cultura dei Tutsi e quella degli Hutu e i due gruppi parlano la stessa lingua, praticano la stessa religione, vivono l'uno accanto all'altro. Queste significative somiglianze portano molti a concludere che Tutsi è un'espressione di classe o di casta, piuttosto che di etnia. Gli esperti discutono ancora se queste somiglianze tra Hutu e Tutsi derivino da un'origine comune, oppure da un elevato tasso di matrimoni misti.

Tradizionalmente il re, lmwza'mwzqumwami, appartenente al clan tutsi degli mwzgAbaganwa, regnò a partire dal mwzwXV secolo fino al mwaa1961, quando la monarchia fu abolita dai mwaqBelgi, dietro la spinta sia dei Tutsi sia degli Hutu. Tradizionalmente il tasso di matrimoni misti è stato molto alto e le relazioni tra i gruppi erano generalmente pacifiche fino al mwagVentesimo secolo. Con la scomparsa della monarchia, il mwawRuanda è stato governato da un presidente hutu, mentre il mwbaBurundi da presidenti tutsi della famiglia mwbqBahima, che si sono succeduti mediante colpi di stato.

Colonialismo, indipendenza e genocidio

Sia la mwcqGermania (anteriormente alla mwcgprima guerra mondiale) sia il mwcwBelgio dominarono l'area in regime coloniale. Furono i mwdacolonialisti belgi a creare le nozioni di due diverse razze, anziché caste. Quando i Belgi rilevarono la colonia dai Tedeschi, nel mwdq1916, pensarono che essa sarebbe stata meglio governata se avessero organizzato gerarchicamente le diverse razze. Consideravano gli Hutu alla stregua di bambini bisognosi di una guida e videro dunque nei Tutsi una possibile e opportuna "razza" superiore.

Curiosamente, nel mwdw1959 la gerarchia sociale stabilita dai Belgi fu capovolta e furono gli Hutu ad essere considerati il gruppo più elevato. Nel mwea1962 il Burundi ottiene la piena indipendenza: si svolgono libere elezioni. La tensione sociale, dopo il ritiro dei belgi, è altissima. Fra il 24 e il 28 dicembre del mweq1963 in mwegRuanda avvenne ciò che mwewBertrand Russell indicò come "i massacri più atroci cui siamo venuti a conoscenza dai tempi dello sterminio degli mwfaEbrei": migliaia (forse decine di migliaia) di Tutsi furono sterminati dagli mwfqHutu, per gli stessi motivi che avrebbero scatenato il genocidio del 1994. Nel Burundi tradizionale non si hanno invece notizie di conflitti "etnici": i soli conflitti riguardavano la spartizione del potere ed erano tutti interni al succitato clan, che non ha mai dato prova di coesione.

Note

cite-note-joshua-11. mwjgmwjwmwkaTutsi, su mwkqjoshuaproject.net. mwkgURL consultato il 5 febbraio 2025.
cite-note-22. citerefmworoha-1987(mwlgmwlwFR) Émile Mworoha, mwmaHistoire du Burundi des origines a la fin du XX siècle, Paris, Hatier, 1987, p.mwmq 120, mwmgISBNmwmw 2-218-06009-4.

Altri progetti

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• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sui Tutsi

Collegamenti esterni

• citereftreccani-itTutsi, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefdizionario-di-storiatutsi, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-itTutsi, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Tutsi, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Tutsi, su Open Library, Internet Archive.
• mwowStoria del Ruanda, su weareone.org.uk. URL consultato il 2 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2008).
• mwpqNota personale di un accademico tutsi, su newint.org. URL consultato il 5 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2010).
• mwpwStudio di un caso di conflitto tra Tutsi e Hutu, su africaaction.org. URL consultato il 2 gennaio 2006 (archiviato dall'url originale il 9 maggio 2008).